Home »
male di vivereTag correlati:
solitudine,
anima esulcerata,
speranza dissolta,
poesia,
diario,
nero abisso,
musica,
moi ,
annientamento cosmico,
riflessioni,
sublimazione di sospiri,
deliri,
miei scritti,
memorie perdute,
visioni dall oltre
sabato, 28 novembre 2009
Giorni tristi. Vacui. Pieni di pensieri e malinconia. Anche di stanchezza, non manca mai.
La decadenza biologica mi mette di fronte a tutta la mia vita sprecata. Forse non è una tragedia. Sarebbe potuto essere diversamente? No. Questo è drammatico.
Perché qualunque cosa possa fare, l’unica certezza è che rimango sola e dimenticata. Un “perché” (forse il più grande) che rimarrà senza risposta.
E queste lacrime amarissime, come il passato, il presente e il futuro.
Così questo blog che si è aggrappato alle ultime speranze, sbriciolate come cenere di pagine bruciate...
martedì, 17 novembre 2009
Sto cadendo-decadendo. Precipitando.
Fisico a pezzi, marcescente. Anima spenta, morta, da lungi.
Consumata fino all'ultima forza. Dentro e fuori.
Non esisto più*.
*essendo nulla per niuno, nessuno nota la differenza.
sabato, 14 novembre 2009
Una stanchezza infinita martellata dal mal di testa costante.
Vorrei solo dormire fino alla fine, se la fine non può essere ora.
Nothing else matters.
Sono calpestata dall’indifferenza. Inabissata nell’indifferenza.
Io, nulla. Abbracciata dal disinteresse totale.
Io, inesistente.
Mi chiedo perché.
In ogni caso ringrazio.
Tanto non interessa a nessuno.
Che sia lacrima o sorriso.
Che sia o non sia.
Io, nulla.
Io, inesistente.
"E' forse dolce ritornare ad addentrarsi
Nelle rovine della propria anima, seguendo
Una morte qualunque, come se fosse un castigo
Oppure due lire di cielo, che nella luce
Tu credevi sfavillasse come un rubino
E invece era macchiato, sporcato d'ombra
E ora si annoda alla tua sofferenza indicibile
Tua colpa, o parola non detta nel silenzio
Che chiedeva soltanto amore..."
(Veralios)
sabato, 07 novembre 2009
Life brings nothing for the same
Keep searchin' new days on the horizon
While time just seems to slip away
I’m leaving no trace along the way
Seems like I’m falling deeper
Deeper inside myself
Feels like I’m growing weaker
Much weaker each day
Along the path to decay
The lights are fading day by day
No cure for the lost, there’s no ascending
When life could not become more pale
A new dawn is here, another day
Seems like I’m falling deeper
Deeper inside myself
Feels like I’m growing weaker
Much weaker each day
Along the path to decay
guitar solo
Chorus
Seems like I’m falling deeper
Deeper inside myself
Feels like I’m growing weaker
Much weaker each day
Along the path to decay
venerdì, 06 novembre 2009
Quando vivere è solo un male e da troppo tempo si è eclissato ogni orizzonte...
E' tempo di avere il coraggio di dire Addio.
Presto.
mercoledì, 04 novembre 2009
Sprofondo sempre più nella Solitudine, nell'Abisso, nel Dolore...
... negletta, abbandonata, eclusa...
... che senso ha trascinare i giorni?
... and nobody cares...
domenica, 01 novembre 2009
© pix by Nimiel
Lascio spazio ai ricordi, in quest'autunno così inaspettatamente mesto e crudele. Alla fine, le memorie che mi strappana davvero un commosso sorriso sono poche. Quelle di noi sono tra queste, nel bene o nel male.
Non riesco a scrivere, sono troppo distratta dai pensieri.
Ti chiedo solo di sorridermi, che i miei occhi imprimano in sé quest'immagine di te, la trattengano forte, prima di chiudersi per sempre.
sabato, 31 ottobre 2009
Vorrei
abbracciarti
un'ultima
volta,
prima
di morire...
giovedì, 29 ottobre 2009
Sono troppo, troppo, troppo stanca...
Inizio a disorientarmi, perdermi, dimenticare, essere eccessivamente distratta. Crollo... Vivo tra scrivania (delirio e inferno in ufficio) e la sera cado sul letto, agonizzante. Non ho energia per nulla...
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
diario,
male di vivere,
nero abisso alle ore 18:57
Permalink -
commenti (5) -
commenti (5) (popup)
domenica, 25 ottobre 2009
Non c'è più nulla per cui valga la pena rimanere qui...
domenica, 18 ottobre 2009
© pix by Nimiel
Andarmene via, per sempre…
E prima di ricongiungermi al mare, lasciarmi riempire le pupille di stelle, in un ultimo immacolato sorriso…
venerdì, 09 ottobre 2009
I know the bottom, she says. I know it with my great tap root;
It is what you fear.
I do not fear it: I have been there.
Is it the sea you hear in me,
Its dissatisfactions?
Or the voice of nothing, that was you madness?
Love is a shadow.
How you lie and cry after it.
Listen: these are its hooves: it has gone off, like a horse.
All night I shall gallup thus, impetuously,
Till your head is a stone, your pillow a little turf,
Echoing, echoing.
Or shall I bring you the sound of poisons?
This is rain now, the big hush.
And this is the fruit of it: tin white, like arsenic.
I have suffered the atrocity of sunsets.
Scorched to the root
My red filaments burn and stand,a hand of wires.
Now I break up in pieces that fly about like clubs.
A wind of such violence
Will tolerate no bystanding: I must shriek.
The moon, also, is merciless: she would drag me
Cruelly, being barren.
Her radiance scathes me. Or perhaps I have caught her.
I let her go. I let her go
Diminished and flat, as after radical surgery.
How your bad dreams possess and endow me.
I am inhabited by a cry.
Nightly it flaps out
Looking, with its hooks, for something to love.
I am terrified by this dark thing
That sleeps in me;
All day I feel its soft, feathery turnings, its malignity.
Clouds pass and disperse.
Are those the faces of love, those pale irretrievables?
Is it for such I agitate my heart?
I am incapable of more knowledge.
What is this, this face
So murderous in its strangle of branches? ----
Its snaky acids kiss.
It petrifies the will. These are the isolate, slow faults
That kill, that kill, that kill.
mercoledì, 07 ottobre 2009
Sono esatto e d'argento, privo di preconcetti.
qualunque cosa io veda subito l'inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero -
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto
sulla parete di fronte.
E' rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
un pezzo del mio cuore. Ma lei c'è e non c'è.
Visi e oscurità continuamente si separano.
Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all'oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.
("Specchio", Sylvia Plath)
venerdì, 02 ottobre 2009
Green changed to white, emerald to opal: nothing was changed
The man let the water trickle gently into his glass, and as the green clouded, a mist fell from his mind
Then he drank opaline
Memories and terrors beset him, the past tore after him like a panther
And through the blackness of the present he saw the luminous tiger eyes of the things to be
But he drank opaline
And that obscure night of the soul, and the valley of humiliation, through which he stumbled, were forgotten
He saw blue vistas of undiscovered countries, high prospects and a quiet, caressing sea
The past shed its perfume over him to-day held his hand as if it were a little child
And to-morrow shone like a white star; nothing was changed
He drank opaline
The man had known the obscure night of the soul, and lay even now in the valley of humiliation;
And the tiger menace of the things to be was red in the skies, ut for a little while he had forgotten
Green changed to white, emerald to opal;
Nothing was changed
venerdì, 02 ottobre 2009
lunedì, 28 settembre 2009

Perché questo è l'inferno, e io non ne sono fuori
(Marlowe)
sabato, 26 settembre 2009
© digital art by Nimiel
Spesso piango a lungo la notte, quando mi sveglio all’improvviso.
Penso a tutti questi giorni che mi scivolano tra le mani, sulla pelle, senza che io ne trattenga nulla, nemmeno un’emozione.
Penso a tutte le cose che non ho mai fatto e che non farò mai. Alle aspettative o ai sogni, non ne ho più da tanto tempo.
I pensieri latenti, però, non si zittiscono mai. Urlano tutto il mio dolore.
Mi sento sostanzialmente spenta, annichilita, sbagliata.
Alla fine non mi interessa nemmeno le cose cambino. Non spero più in nulla, se non che l’agonia dell’esistenza finisca presto.
martedì, 22 settembre 2009

Mi sono svegliata per un attacco d'ansia in seguito ad uno dei miei incubi ricorrenti. Ieri sera mi sono addormentata tra lacrime isteriche di stanchezza infinita e quella morsa di dolore fisico che mi azzanna in diversi punti senza tregua.
Vuota, trascurata, avvilita, esasperata. Abbandonata dalle parole, dalle persone, da me stessa. Stanca. Stanca...
Avrei voglia di partire, andarmene via. Ritrovarmi, se c'è qualcosa ancora di me da qualche parte.
Mi preparo per una nuova giornata inutile e agonizzante.
sabato, 19 settembre 2009
Allodola del ricordo
è tuo il sangue che scorre
è tuo e non il mio
Allodola del ricordo
ho stretto il pugno mio
Allodola del ricordo
gentile uccello finito
non saresti dovuto venire
a beccare nella mia mano
i semi della dimenticanza.
(J. Prévert)
giovedì, 17 settembre 2009
Dietro queste concrezioni di pixel, file di codici, c'è una persona, un'anima, un'essenza...
Non sono un'ombra o un avatar fatto di byte.
Esisto in tutta la complessità di un essere vivente, di un individuo.
Con i sentimenti, le aspettative, le speranze, le emozioni di una persona vera.
Non sono un tag in html, ad uso e consumo della svogliatezza di un fugace istante...
Francesca (aka Nimiel)