domenica, 04 ottobre 2009
Le Avanguardie Oscure del Connettivismo
 
È uscita la terza antologia del movimento, curata da Sandro "Zoon" Battisti, con una postprefazione di Aland D. Altieri. Ne parliamo con il curatore.

E sono tre. Le antologie del Connettivismo raggiungono il numero perfetto. Dopo Supernova Express — Antologia manifesto del Connettivismo (raccolta di 12 storie a cura di Giovanni De Matteo e Marco Zolin, introduzione di Valerio Evangelisti, Ferrara Edizioni 2007) e Frammenti di una rosa quantica, seconda antologia del Connettivismo, a cura di Lukha Kremo Baroncinij (introduzione di Luca Masali, Kipple Officina Libraria 2008) e da poco stata pubblicata la terza antologia del Connettivismo (postfazione di Alan D. Altieri, Edizioni Diversa Sintonia 2009). A curare quest’ultima raccolta è stato Sandro “Zoon” Battisti, uno dei fondatori del movimento che ha voluto connotare in maniera totalmente diversa questo nuovo lavoro collegiale dei connettivisti. Non potevamo quindi non fare quattro chiacchiere con lui, sull’antologia, ma fare anche un bilancio stesso del movimento. Battisti è autore di alcuni racconti, tra i quali ricordiamo Il gioco (Stampa Alternativa, 1993) e In quale continuum apparso nell’antologia Noir no War, a cura di Marco Milani e Alda Teodorani pubblicata da Giulo Perrone Editore; collaboratore di Delos Science Fiction e di Fantascienza.com, nonché direttore di NeXT la rivista dei connettivisti, Battisti è anche sceneggiatore di fumetti per la Cagliostro E-Press.

[leggi l'intervista su Fantascienza.com]
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, connettivismo alle ore 09:56
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giovedì, 03 settembre 2009

"Avanguardie Futuro Oscuro" - A.F.O. La terza antologia del Connettivismo è in libreria; virtualmente è su Kaleydoslibri.it

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martedì, 01 settembre 2009
AFO space by Nimiel

"Avanguardie Futuro Oscuro" - A.F.O. La terza antologia del Connettivismo è in libreria; virtualmente è su Kaleydoslibri.it

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, libri, connettivismo alle ore 18:35
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lunedì, 03 agosto 2009
 
La terza antologia del Connettivismo - A.F.O. Avanguardie Futuro Oscuro - è uscita sul mercato per la EDS, Edizioni Diversa Sintonia, nell'ambito della neonata e vulcanica etichetta Connectiva.
Cosa è AFO? 15 autori hanno dato vita a questa prima raccolta oscura del Connettivismo, impreziosita da una splendida postfazione di Sergio "Alan D." Altieri. Nel dettaglio:



Umberto “Ubi” Bertani
- THULE
Marco “Antares666” Moretti - L’ABBRACCIO DI SEDNA
Filippo “Leo Bulero” Carignani Battaglia - MAIEUTICA EPIDERMICA
Marco “pykmil” Milani - 8 HERTZ
Maurizio “Scarweld” Landini - FUTURO MORTO
Christian “Ulver” Ferranti - OPINIONI CONTRARIE A PROPOSITO DELL’ARGOMENTO PRINCIPALE OVVERO PER ARDUA AD ASTRA
Giovanni “X” De Matteo - EFFETTO NEVE
Fernando “Black Hole Sun” Fazzari - È LA GUERRA
Giovanni “kosmos” Agnoloni - A UN PASSO DAL BARATRO
Alex “Logos” Tonelli - PENSA A PHLEBA
Luca “Kremo” Baroncinij - IL RODITORE
Marco “Alazif ” Marino - IL SUONO DEI FIORI DI VETRO
Sandro “zoon” Battisti - IL PERCORSO QUANTISTICO
Domenico “7di9” Mastrapasqua - LA SCATOLA DI DROSTE
Paolo “Evertrip” Ferrante - METATRANCE

Cosa si racconta in quest’Avanguardia del Futuro Oscuro? Una serie di storie davvero strane da leggere con un pizzico d’incoscienza lessicale, quasi a scivolare sulle parole scritte fino a farsi prendere dalle immagini suscitate. Come in Thule, di Umberto “Ubi” Bertani, che corrode con le sensazioni fuorvianti e gelide di una guerra combattuta contro alieni dagli armamenti troppo superriori, dai modi di fare spicci e abituati a disporre, a comandare, a schiacciare ogni altra esistenza con la potenza soverchiante della tecnologia e della forza bruta; compresi i postumani, che però hanno carte nascoste da giocare come in un sogno occulto. O come in L’abbraccio di Sedna, di Marco “Antares666” Moretti, dove la ricerca nello spazio profondo di pianeti extrasolari – anzi di un particolare pianeta extrasolare – s’intreccia con le vicende di un equipaggio siderale assai singolare che dovrà fare i conti con la pazzia irrazionale superiore che l’umanità (o postumanità) non potrà mai comprendere, chiusa com’è nel suo gretto cluster di razionalità circoscritta. E cosa dire invece di Maieutica epidermica, del bravo Filippo “Leo Bulero” Carignani Battaglia, se non accennare di un mood immerso in un senso infetto di carne surreale e acida, che nasconde continue sorprese quasi a voler celare, in tante scatole cinesi, un orrore psichico talmente intenso da toccare gli estremi di una splendida epifania dell’anima? 8 Hertz, di Marco “pykmil” Milani, affonda nel genio di uno scienziato assai poco considerato eppure geniale, controverso, e lo fa con un piglio sornione così da fornirci la soluzione sconvolgente senza quasi far rumore, giusto per non farci collassare sulla sedia. Mentre Futuro morto, di Maurizio “Scarweld” Landini, affronta il problema della fede tra i postumani usando un punto di vista avanzato che sa essere ipocritamente reazionario. Ardua, di Christian “Ulver” Ferranti, è un viaggio assolutamente acido e occulto e lessicamente scivoloso tra i meandri della matematica e delle forze oscure che sottendono alla trama del nostro continuum; L’effetto neve di Giovanni “X” De Matteo racconta di visioni e discese in un gorgo di sensazioni sempre più agghiaccianti che stringono come un nodo scorsoio, una trappola che funziona come le nasse per pesci da cui non si riuscirà più a fuggire emozionalmente. È la guerra, di Fernando “Black Hole Sun” Fazzari, trasuda di poesia struggente, quella che fa stringere il cuore e che ti fa ricordare che sì, ancora sei nel dominio umano e che pure se ne uscirai te ne porterai appresso il retaggio, anche se sarai un postumano impegnato in una sporca guerra tra postumani; ed è così che ci ritroveremo lanciati nello spazio profondo, impegnati in una missione impossibile che devasterà quello che rimane della nostra anima e che ci farà comprendere solo alla fine quanto siamo bassamente stati A un passo dal baratro (parola di Giovanni “kosmos” Agnoloni). Saltiamo poi in uno stesso tipo di spazio ma che uguale non è, dove Alex “Logos” Tonelli vive intensamente il suo Pensa a Phleba, con tutte le reminescenze fenicie di cui è capace e che ben si adattano alle derive e paranoie, splendide paranoie, di mondi alieni impossibili eppure sapidi, densi. Luca “kremo” Baroncinij ci propone un’altra delle sue gemme, Il roditore, e l’esistere maldestro e sottotraccia di cui renderà protagonista la postumanità riverbererà qui ogni suo splendore malato, quasi cyberpunk ma tagliente, un dolore che s’infila sotto le unghie e prende allo stomaco come una malattia terminale. Un tipo di struggimento, anche se di matrice completamente diversa, che anima Marco “Alazif ” Marino con il suo Il suono dei fiori di vetro, che esplora quello che la morte biologica non dice, ma da un lato che l’umanità non avrebbe mai voluto conoscere; così come Il percorso quantistico di Sandro "zoon" Battisti, che si lega ad alcune bassezze umane ereditate dalla postumanità e che rende il bisogno di trascendenza verso altre forme d’esistenza non imperiali un punto di fuga insopprimibile. Domenico “7di9” Mastrapasqua ci mostra La scatola di Droste e l’angoscia vi prenderà, oh sì che vi prenderà, perché la vostra anima non sarà sicura in nessun angolo psichico e nemmeno fisico, e non saprete nemmeno che cosa s’intenda per fisico. Infine, Paolo “Evertrip” Ferrante entra in una Metatrance e ci fa percepire il limite medico di una società tecnologica, postascetica e ricca di suggestioni materialiste che si contrappongono alle spinte meramente mistiche della società postumana.


Per avere il volume, puntate il mouse su www.kaleydoslibri.it
A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro - EDS Edizioni Diversa Sintonia
ISBN 978-88-96086-05-6 - Prezzo di copertina: 13 €
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lunedì, 03 agosto 2009

© by Scarweld

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domenica, 02 agosto 2009

Lettura dal capitolo III de ”La Peste” di Albert Camus (ed. Bompiani).

Musica di sottofondo: Saint-Saens, “Symphony #3 In C Minor, Op. 78, Organ - part 2 Poco Adagio”.


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giovedì, 30 luglio 2009
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martedì, 28 luglio 2009

Il booktrailer che ho avuto l'onore di realizzare per

"A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro"
(la terza antologia del Connettivismo)

a cura di Sandro "
zoon" Battisti
postfazione di Sergio "Alan D." Altieri

edito da
E.D.S. - Edizioni Diversa Sintonia 
acquistabile su
www.kaleydoslibri.it

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lunedì, 27 luglio 2009
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lunedì, 27 luglio 2009

Il premio Urania 2008 a Francesco Verso

Un altro premio Urania connettivista: è Il fabbricante di sorrisi del giovane autore bolognese Francesco Verso che si aggiudica la ventesima edizione.

La mattina di domenica è arrivata la notizia ufficiale dell'assegnazione del Premio Urania 2008. Il vincitore è Francesco Verso, 36 anni di Bologna, già autore dell'apprezzato Antidoti umani (Giovane Holden 2008) che è stato definito romanzo "connettivista", movimento nel quale l'autore afferma di riconoscersi. Già l'edizione 2006 del premio era stata vinta da un esponente (in effetti un fondatore) di questa corrente, Giovanni De Matteo. Ecco il comunicato ufficiale:

"Anche l’edizione 2008 del Premio Urania, con pubblicazione in novembre 2009, si è conclusa felicemente. La giuria, composta da Sergio “Alan D.” Altieri, Marco Fiocca, Giuseppe Lippi, Cecilia Scerbanenco, Riccardo Valla ed Ernesto Vegetti, ha esaminato attentamente i testi e ha discusso i risultati. Su una settantina di romanzi pervenuti al Premio, solo quattro sono arrivati in finale, e precisamente:

— F.T. Denard, Vedo rosso
— Ivan Libero Lino, Acqua
— Fabio Oceano, L’ultimo volo della Icarus
— Francesco Verso, Il fabbricante di sorrisi

Pur apprezzando i meriti dei vari concorrenti, la giuria finale composta da Sergio Altieri e Giuseppe Lippi, rispettivamente Editor e Curatore di Urania, ha dovuto sceglierne uno soltanto. Il vincitore è perciò

Il fabbricante di sorrisi di Francesco Verso

un ottimo thriller cibernetico ambientato in un mondo futuro realistico e ben delineato, in cui l’azione densa e ritmata nulla toglie agli scrupoli morali e alla consapevolezza analitica di una vivace riflessione sull’erotismo. Il romanzo sarà pubblicato su Urania, in novembre, con il nuovo titolo definitivo E-DOLL.

A tutti gli autori e i partecipanti la redazione di Urania augura la miglior fortuna e invia un caloroso incoraggiamento per l’edizione 2009-10".

Il premio Urania è stato ideato nel 1989 dall'allora curatore di Urania Gianni Montanari. Questa che si è appena conclusa è la ventesima edizione.

[leggi l'articolo su Fantascienza.com]

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, libri, connettivismo alle ore 10:49
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sabato, 18 luglio 2009

Breve lettura dal capitolo XII de “I Mandarini” di Simone De Beauvoir (ed. Einaudi).

Musica di sottofondo: Debussy, “Images oubliées - Lent (mélancolique et doux)”.

 
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martedì, 14 luglio 2009

La giornata del silenzio. Il 14 luglio 2009 la Federazione Nazionale Stampa Italiana ha fissato uno sciopero dei giornalisti che smetteranno, per un giorno, di fare informazione. Il giorno 14 i giornalisti resteranno in silenzio (tranne il blocco della carta stampata che avverrà il 13) per protestare contro il ddl Alfano che impone, secondo la Fnsi, “il bavaglio ai giornalisti”.
Nella parte del ddl sicurezza dedicata alle intercettazioni la futura legge impedirà ai giornalisti di pubblicare intercettazioni “per le quali sia stata ordinata la distruzione”, o riguardanti terzi estranei alle indagini o “irrilevanti”.
La pena per un eventuale trasgressione sarà il carcere da uno a tre anni, tramutabili in sanzioni pecuniarie, sia per i giornalisti che per gli editori che daranno il consenso alla pubblicazione di intercettazioni non diffondibili.
“Non si sciopererà per un aumento di stipendio, ma per un aumento della libertà nel nostro paese”, si legge in una nota della Fnsi, organizzatrice dello sciopero del 14 luglio.
La giornata di protesta è stata proposta dal segretario della Fnsi Franco Siddi ed approvata dal Consiglio Nazionale della Stampa con un voto contrario e due astenuti.
Secondo il sindacato dei giornalisti il ddl Alfano introdurrà “inaccettabili divieti al diritto di informazione sulle indagini e sulle inchieste giudiziarie”. “Di fronte a tutto questo”, si legge ancora nella nota, “ i giornalisti sono per forza condotti a essere militanti di un solo valore, l'informazione libera”.
Lo sciopero del 14 luglio ha incontrato anche il sostegno del mondo politico che si è opposto alla promulgazione del ddl sicurezza. Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazione del Pd ha espresso il suo sostegno ai giornalisti che si mobiliteranno contro il ddl Alfano, una legge che colpisce, secondo le parole di Gentiloni, “il diritto dei cittadini ad essere informati”.
Lo sciopero ha trovato, tra le file dei giornalisti, anche oppositori. È il caso di Emilio Fede, che ha dichiarato di non aderire allo sciopero perchè, secondo il direttore del Tg4, il decreto non limiterebbe il diritto all'informazione ma “solo gli abusi delle intercettazioni telefoniche” e le conseguenti fughe di notizie. “Il tg4”, ha concluso Fede, “anche solo con la presenza del direttore, andrà comunque in onda”
Mobilitazioni contro il ddl Alfano sono nate anche sul web, come l'iniziativa di Repubblica “Il dovere di informare, il diritto di sapere” e l'evento organizzato a Roma dai giornalisti del giornale nascente “Il Fatto quotidiano”.
L'8 luglio 2009 avrà luogo la Prima Notte Bianca del “No Bavaglio”, che vedrà la partecipazione di giornalisti come Marco Travaglio, Peter Gomez, Antonio Padellaro e Pancho Pardi, che protesteranno contro il bavaglio imposto dalle nuove norme sulle intercettazioni.
I blogger si uniscono alla protesta grazie all’iniziativa “Alza la voce contro il decreto Alfano” di Alessandro Gilioli,
piovono rane, per conoscere i dettagli dell’iniziativa vi consigliamo la lettura di Diritto alla rete: l’appello on line, come e dove aderire di Vittorio Zambardino.
Gerardo Adinolfi

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, diario alle ore 07:03
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sabato, 11 luglio 2009

"Zoetrope" è un cortometraggio spettrale e surreale, ambientato in un mondo apocalittico e in decadimento.

Basato sul racconto di Franz Kafka, "Nella colonia penale", mostra un uomo imprigionato per un crimine che non viene mai nominato, poi torturato da un burocrate sadico. In un susseguirsi di scene da incubo, il prigioniero porta alla luce ogni strato della sua esistenza metafisica, ogni volta avvicinandosi un po' di più al suo ineluttabile fato.

Nato dalla fertile immaginazione del regista
Charlie Deaux, "Zoetrope" è un racconto d'atmosfera oscuro e visivamente complesso, che coinvolge ben oltre i venti tiratissimi minuti della sua durata. Viene da chiedersi se Deaux sia il figlio illegittimo di Lars von Trier, o forse uno sconosciuto cugino dei fratelli Quay.

La musica e il sonoro di "Zoetrope" sono stati composti da
Lustmord, e complementano perfettamente il film.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, deliri, film/tf alle ore 07:02
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venerdì, 12 giugno 2009

Luca Cervini ha pubblicato una breve storia a fumetti il cui titolo, Identità, è piuttosto esplicativo di ciò che viene raccontato al suo interno: la storia di una donna misteriosa alla ricerca della propria identità perduta. E' realizzato con tecnica mista - fotografia e illustrazione digitale.

L'opera è scaricabile gratuitamente in inglese, in formato PDF a bassa risoluzione, cliccando sulla copertina sottostante.

copyright by Luca Cervini

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura alle ore 17:54
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giovedì, 04 giugno 2009

DIVERSA SINTONIA - AA.VV.

Titolo: FANTASTIC-ZEN 1
Autore: AA.VV.
03/2009
Collana: NARRATIVA FANTASTIC-ZEN
Pagine: 198
ISBN: 978-88-96086-02-5
Prefazione: Marco Milani

Prezzo: 13.00 € ovvero 10.40 €
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14 racconti, il Top del primo concorso Diversa Sintonia.
14 piccole gemme a rappresentare un argomento letterario dalle infinite sfaccettare: il Fantastic-Zen.
Ogni autore ha esplorato il proprio “Io” riordinandolo o reinventandolo Zen e accomunandolo al proprio “Essere mente” in una visione letteraria univocamente propria e fantasticamente Zen. Realtà relative o irrealtà assolute, futuri più o meno probabili, attualità parallele e particolari, tematiche classiche o antitetiche si sono fuse in narrazione, spingendosi alla scoperta di mondi nuovi – interiori o esteriori poco importa – creando sempre e comunque risultati unici e originali.

Maurizio Landini
Matteo Mancini
Stefano Pradel
Alex Tonelli
Giovanni Agnoloni
Paco Sidney Silvestri
Domenico Mastrapasqua
Paola Carrozzo
Paolo Ferrante
Stefano Ratti
Rosa Leccese
Magda Lovera
Ranieri Meloni
Talos Katrikalas

Prefazione di Marco Milani

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, libri, connettivismo alle ore 07:18
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venerdì, 22 maggio 2009

Grazie alla tenacia di Massimo Ferrara sul suo portale DittaFerrara.it è comparso lo streaming completo del primo mediometraggio connettivista, “La Trentunesima Ora”.
Il filmato è scaricabile
a questo link.

Buona visione.

La trama: Un matematico è prossimo alla morte, un cancro lo sta divorando così come un gusto per lo studio dei numeri primi sta divorando la sua creatività: egli è convinto che dietro ogni numero primo si celi un messaggio, un criptico esistere delle dottrine occulte che hanno attraversato le ere degli uomini.
Feynman, il matematico, ha una storia con Ilaria, che è anche l'infermiera che segue i suoi frequenti soggiorni in ospedale; lei non sembra interessarsi ai numeri primi e non riesce a capire perché lui si ostini a rincorrere quelle bizzarre teorie, perdendoci il sonno e quel residuo di salute che gli è rimasta. Feynman è tormentato e fa fatica a discernere la realtà dai suoi pensieri, vede cose strane accadergli intorno che s'intrecciano, apparentemente, con i suoi deliri; tutto l'universo sembra parlargli e lui è ora certo di aver trovato la soluzione ai suoi supplizi cerebrali.
Ma Feynman è davvero al sicuro quando ritiene la sua scoperta attinente soltanto al mondo sottile delle dottrine occulte e non, invece, passibile di applicazioni pratiche?
Regia di Marco Cerilli, Italia 2006, con Francesco Trani, Giulia Tramentozzi e Sandro Battisti.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, connettivismo, film/tf alle ore 15:47
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domenica, 12 aprile 2009

Dal remoto passato, sussurri di donne, maghe o guerriere, che sfidarono la storia...

Boudicca, la Regina icena che sfidò la potenza di Roma

[leggi la sua storia in questo post]

 

slideshow creato da me in memoria della Regina Icena...

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, studi e ricerche, visioni dall oltre alle ore 20:27
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domenica, 05 aprile 2009

Per celebrare il centenario del Futurismo, riporto un bell’articolo su Beny Marinetti, la compagna del fondatore dell’avanguardia italiana, al quale fu legata non solo da un grande amore, ma anche da una profonda affinità artistica, culturale, totalizzante.

Il post qui.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, arte alle ore 10:10
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lunedì, 09 marzo 2009

Lukha Kremo Baroncinij ha riunito trentatré musicisti (o non musicisti) la cui lingua madre è l'evoluzione dal volgare italico, cercati tra chi fa della sperimentazione la propria ricerca musicale, hanno omaggiato il poema. Così, circa cinquecento anni dopo, la Commedia ha una colonna sonora. Il testo di Dante Alighieri è viaggio, ricerca nel cosmo e negli spazi interiori. Allo stesso modo le centro tracce sono indagini sonore, esaltazioni e depressioni, minimalismi tragici, ripetizioni ipnotiche, strazio e gioia sonante. I gironi dell'Inferno, del Purgatorio e i cieli del Paradiso, a guardarli bene, sono come le tracce sui tre compact-disc. Il viaggio a spirale nel gorgo dell'Inferno, il riemergere del Purgatorio e il moto sonoro dei pianeti del Paradiso sono rinnovati dal vorticare del disco nel lettore. I brani hanno un aspetto eterogeneo (negli strumenti musicali, nelle strutture, nelle idee), ma sono pervase da un sottile sentimento comune, sostenuto dal testo di Dante. Le tre cantiche sonore andrebbero ascoltate in momenti particolari, rispettando la sequenza, concentrandosi sui più minuti suoni, vivendo i momenti di sconforto e di gioia, che è quello che da sempre l'arte, e in modo particolare la musica, cerca di fare.
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Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica, cultura, poesia, connettivismo alle ore 14:02
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domenica, 01 marzo 2009

Una celebrazione, non solo un evento. Minuti che sono fluiti rapidi e sempre più intensi, un delirio emozionale che sa creare così veemente solo chi mette l’anima in quello che fa, in quello in cui crede. È davvero difficile esprimere a parole l’energia che si è creata, intrecciata a parole, cuore, forza.

L’occasione mi ha anche permesso di conoscere di persona alcuni esponenti del
Connettivismo. Non avevo dubbi, ma sono davvero persone speciali. Se possibile, ne ho ancora più stima.
Dal primo istante, ho respirato con loro qualcosa di unico, l’eccezionalità di essere rari ed avere dentro sigillato a fuoco un ideale, la forza delle idee, nonché lo spirito creativo che scorre pulsante nelle vene… Ciascuno con la propria individualità, ma coesi al contempo. Un fiore quantico energetico variegato di impulsi oscuri e di potenza oltre l’umano. Sublimi.

Un grazie davvero immenso e di cuore a tutti coloro che sono intervenuti e hanno partecipato, in maniera diversa, ma in particolare mi soffermo proprio sui connettivisti.
A
Logos che ha tenuto le fila organizzative dell’intero evento, senza risparmiarsi, e grazie al quale è stato possibile realizzare tutto ciò.
A
7di9 che mi ha dato fiducia, spero ripagata al meglio, e ad Antares666, entrambi finalmente conosciuti de visu: grazie dell’appoggio e incoraggiamento, siete impareggiabili e stupendi. Abbiamo performato alla grande (e senza provare! ).
Staordinari, poi,
Kremo, Evertrip e Black M. Veri Artisti, semplicemente.
Infine, ma non da ultimo, un ringraziamento speciale a
Zoon, per la stima, l’incoraggiamento, la pazienza e… per ogni cosa.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, diario, arte, deliri, connettivismo, moi , cyberlife alle ore 17:40
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