martedì, 31 marzo 2009
Scorre e gorgheggia l’acqua nel canale colmo. Corrente sporca, che risale in superficie per un breve tratto prima di inabissarsi in condotti fetidi e pecei.
Si è fissata nella mia mente questa immagine. Le acque chiamano, senza posa. Un rumore sommesso, appena percettibile, nemmeno una vera e propria voce, che invita. L’ho già accennato in precedenza, da alcuni giorni mi sembra concretamente di avere una parte di me, interiore, scivolata oltre, altrove, e tutto il resto anela strenuamente a raggiungerla.
Questo mood mi fa sentire ancor più stanca, svuotata, vacua, amareggiata e inutile. Io, tutto.
Anche questo spazio.
E’ da parecchio che ci penso. Il mio blog è una delle tante cose inutili della mia vita, vetrina narcisista solo per me stessa. Non serve assolutamente a nulla. Può pertanto dissolversi nel silenzio e nell’oblio, fino a perdere pixel e bit multicolori ed essere nulla nel cyberspazio.
Peccato non avere anche nella vita un comodo tasto “cancella”…
domenica, 29 marzo 2009
Giornate strane, di un’apatia corrosiva.
Pioggia effetto valium che mette voglia solo di poltrire e spegnersi nell’abulia.
Non ho voglia di nulla, solo di guardare il vuoto, appesantita da un’anomala stanchezza della mente, non tanto fisica.
Ciò che mi circonda sembra sfaldarsi nei contorni, divenire inutile e inconsistente. Tutto viene man mano circondato da un alone di futilità, che risucchia le cose in un vortice denso.
Tale forza centrifuga attira e trascina anche me, a piccoli brandelli. Mi sembra di essere in parte, interiormente, già altrove, trapassata… In attesa che anche il resto dello spirito e la parte corporea si addormenti per sempre, si dissolva.
Endless spleen and solitude…
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
diario,
solitudine,
moi ,
speranza dissolta alle ore 18:03
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domenica, 29 marzo 2009
Allora Manwë sulla Montagna invocò Ilùvatar, e per il momento i Valar rinunciarono al loro governo di Arda. Ilùvatar però sfoderò il proprio potere, mutando la faccia del mondo; e un grande abisso si spalancò nel mare tra Nùmenor e le Terre Imperiture, e le acque vi si precipitarono, e il frastuono e il fumo delle cateratte salì al cielo, e il mondo ne fu scosso. E tutte le flotte dei Nùmenórean furono trascinate nell’abisso, dove si sprofondarono e vennero per sempre inghiottite. Invece Ar-Pharazón il Re e i guerrieri mortali che ave-vano messo piede sulla terra di Aman furono sepolti sotto le colline crollanti; si dice che lì giacciano, imprigionati nelle Grotte degli Obliati, in attesa dell’Ultima Battaglia e del Giorno della Sorte.
Quanto alla terra di Aman e a Eressëa degli Eldar, esse furono sradicate e portate, una volta per tutte, di là dalla portata degli Uomini. E Andor, la Terra di Dono, Nùmenor dei Re, Elenna della Stella di Eärendil, restò affatto distrutta, ché era vicina al limite orientale della grande spaccatura, e le sue fondamenta ne furono rovesciate, ed essa cadde e precipitò nella tenebra, e non è più. E sulla Terra non si trova più luogo abitato che conservi memoria di un tempo che ignorava il male. Ilùvatar infatti riscagliò i Grandi Mari a ovest della Terra-di-mezzo, e le Terre Vuote a est di questa, e nuove terre e nuovi mari ebbero origine; e il mondo si trovò a esser ridotto, ché Valinor ed Eressëa ne furono tolte e portate nel reame delle cose celate.
(da "Il Silmarillion" di J.R.R. Tolkien)
sabato, 28 marzo 2009
Colore inonda la macchia, porpora cupo.
Tutto slavato è il resto del corpo,
ha colore di perla.
In un anfratto di rupe
risucchia il mare ossesivamente,
un solo vuoto è perno di tutto il mare.
Non più grande che una mosca
il marchio funesto
striscia giù per il muro.
Il cuore si chiude,
il mare cala,
gli occhi sono schermati.
sabato, 28 marzo 2009
As I draw up my breath,
And silver fills my eyes.
I kiss her still,
For she will never rise.
On my weak body,
Lays her dying hand.
Through those meadows of Heaven,
Where we ran.
Like a thief in the night,
The wind blows so light.
It wars with my tears,
That won't dry for many years.
"Loves golden arrow
At her should have fled,
And not Deaths ebon dart
To strike her dead".
sabato, 28 marzo 2009
Le colline digradano nel bianco.
Persone o stelle
mi guardano con tristezza, le deludo.
Il treno si lascia dietro una riga di fiato.
Oh lento
cavallo color della ruggine,
zoccoli, dolorose campane
E' tutta la mattina che
la mattina sta annerendo,
un fiore lasciato fuori.
Le mie ossa racchiudono un'immobilità, i campi
lontani mi sciolgono il cuore.
Minacciano
di lasciarmi entrare in un cielo
senza stelle nè padre, un'acqua scura.
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
poesia,
solitudine,
nero abisso,
speranza dissolta alle ore 10:22
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sabato, 28 marzo 2009
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
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anima esulcerata alle ore 09:15
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venerdì, 27 marzo 2009
… silenzio… assenza…
…come un addio non detto… ma reale… lo sento: un coltello che affonda…
…cado… …deflagro in frammenti…
venerdì, 27 marzo 2009
E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra.
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.
Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l’anima impietrisca,
occorre imparare di nuovo a vivere.
Se no... Oltre la finestra
l’ardente fremito dell’estate, come una festa.
Da tempo lo presentivo:
un giorno radioso e la casa deserta.
venerdì, 27 marzo 2009
Entro nella torre delle mie paure,
chiudo la porta su quella oscura colpa,
sprango la porta, tutte le porte sprango.
Il sangue corre, mi rimbomba
nelle orecchie: il passo
della pantera è sulle scale,
ora la sento che sale, che sale.
il passo della pantera è sulle scale,
ora la sento che sale, che sale.
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
deliri,
solitudine,
nero abisso alle ore 07:35
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giovedì, 26 marzo 2009
Ho cercato di credere. Di zittire le voci, avere un po’ di fiducia. Ho abbassato le difese…
Ed è arrivato lo strale.
Si vede che non merito uno stralcio di nulla.
Sono stanca. Vorrei solo un po’ di semplicità, dedicarmi in silenzio e solitudine a quello che amo.
Non riesco nemmeno a provare rabbia o delusione. Amarezza, sì.
In fondo non domando nulla… Se non di lasciarmi sola nel mio angolo in ombra. A vivere o morire, non importa.
giovedì, 26 marzo 2009
Per le radici dei capelli mi afferrò un qualche dio.
Ai suoi azzurri volt mi rattrappii come un profeta del deserto
Le notti sgusciarono via come palpebre di lucertola:
Un mondo di vani giorni bianchi in una buca senza ombra.
Una noia d’avvoltoio mi appuntava a questo albero.
Farebbe anche lui come me, se lui fossi io.
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
poesia,
solitudine,
male di vivere alle ore 14:57
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mercoledì, 25 marzo 2009
With a solar knife I split the sky
And walk right in between
To search the answers to every why?
Where I have seen the unseen
I stole the colour of night
To get out of your sight
I am the visionaire
Follow me if you dare...
I count the stars in my hands
And dream myself strong
To watch them twinkle on my command
As once a year in midwinter songs
I stole the colour of night
To get out of your sight
I am the visionaire
Follow me if you dare...
mercoledì, 25 marzo 2009
Stiamo dormendo, o siamo in trance, e qualcosa ci fa vedere quello che vuole farci vedere e ricordare e pensare quello che vuole farci ricordare e pensare. Il che significa che noi siamo ciò che questa "cosa" vuole. Il che a sua volta significa che non possediamo una vera esistenza. Siamo il balìa di una volontà capricciosa.
Noi tutti dormiamo, ma non lo sappiamo. Viviamo in un sogno; camminiamo e ci muoviamo e conduciamo le nostre vite in un sogno; quasi tutti noi parliamo in sogno. I nostri sono i discorsi di chi dorme, irreali.
(P.K. Dick)
martedì, 24 marzo 2009
the NEVERENDING STORY
Bastian: Fantasia è stata distrutta.
Principessa: Sì.
Bastian: È stato tutto inutile.
Principessa: No, non è vero, Fantasia può ancora risorgere. Dai tuoi sogni, dai tuoi desideri.
Bastian: E come?
Principessa: Apri la mano... C'è qualcosa che desideri?
Bastian: Non lo so.
Principessa: Allora Fantasia non esisterà più. Mai più.
Bastian: Quanti ne posso dire?
Principessa: Tutti quelli che vuoi, più tu ne esprimerai più il regno di Fantasia sarà splendido.
... qual è il prezzo dei sogni? E quello per non averne più?
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in alle ore 19:04
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lunedì, 23 marzo 2009
... manca... la mia Terra...
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
solitudine,
memorie perdute alle ore 18:55
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lunedì, 23 marzo 2009
Prosegue il viaggio di Tersicore attraverso le spire della "Sonora Commedia"... Domani sera, il Purgatorio...
Video realizzato da me e brano tratto dal cd "Purgatorio" della "Sonora Commedia" curata da Lukha Kremo Baroncinij
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in
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connettivismo alle ore 18:38
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domenica, 22 marzo 2009
SONO VERTICALE
Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con la radice nel suolo
che succhia minerali e amore materno
per poter brillare di foglie ogni marzo,
e nemmeno sono la bella di un’aiola
che attira la sua parte di Ooh, dipinta di colori stupendi,
ignara di dover presto sfiorire.
In confronto a me un albero è immortale,
la corolla di un fiore non alta, ma più sorprendente,
e a me manca la longevità dell’uno e l’audacia dell’altra.
Questa notte, sotto l’infinitesima luce delle stelle,
alberi e fiori vanno spargendo i loro freschi profumi.
Cammino in mezzo a loro, ma nessuno mi nota.
A volte penso che è quando dormo
che assomiglio loro più perfettamente -
i pensieri offuscati.
L’essere distesa mi è più naturale.
Allora c’è aperto colloquio tra il cielo e me
e sarò utile quando sarò distesa per sempre:
forse allora gli alberi mi toccheranno e i fiori avranno
tempo per me.
(Sylvia Plath)
domenica, 22 marzo 2009
E io sono la freccia, la rugiada che vola suicida, in una con la spinta, dentro il rosso occhio, cratere del mattino.
(Sylvia Plath)
sabato, 21 marzo 2009
Attendo primavera da quando uccisero il mio cielo… Crollarono frammenti in forma di ologrammi di sogni negli occhi di me bambina.
Ho il tremore gelido dell’inverno che mi cementa le ossa. Calore, colore… Sono al bando in questa larva, che anela solo di tornare a commuoversi dei fiori e del mare.
In ogni caso, buona Oestara… Soprattutto rinascita di se stessi.