sabato, 31 gennaio 2009

Make a grave for burning wings
Bury the light of impossible love
Our holy desecration comes
To make a hollow sacrifice

(DiJ)

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in solitudine, male di vivere, anima esulcerata, speranza dissolta, sublimazione di sospiri alle ore 15:38
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venerdì, 30 gennaio 2009

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica, deliri, cyberlife alle ore 17:14
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venerdì, 30 gennaio 2009

In questo mondo
contempliamo i fiori;
sotto, l'inferno.

(Kobayashi Issa)

 

 

 

 

 

 

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in poesia, solitudine, male di vivere alle ore 08:46
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giovedì, 29 gennaio 2009

Dall'ampia ansia dell'alba
Svelata alberatura.

Dolorosi risvegli.

Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.

Autunni,
Moribonde dolcezze.

O gioventù,
Passata è appena l'ora del distacco.

Cieli alti della gioventù,
Libero slancio.

E già sono deserto.

Preso in questa curva malinconia.

Ma la notte sperde le lontananze.

Oceanici silenzi,
Astrali nidi d'illusione,

O notte.

(G. Ungaretti)

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in poesia, solitudine, male di vivere, anima esulcerata alle ore 19:16
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giovedì, 29 gennaio 2009

Avrò notizie di te
se entro nel sole.
Nel magma dei vulcani
coglierò il tuo colore.
Ti cercherò
nel fondo degli abissi,
nel mormorio del vento.
T'ascolterò
adagiati sulla luna,
ci parleremo,
ci culleremo nell'occhio del ciclone,
Perché nel mondo dei sogni
io t'ho incontrata.

(P. Eluard)

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in poesia, sublimazione di sospiri alle ore 08:52
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mercoledì, 28 gennaio 2009

Overhead the albatross
Hangs motionless upon the air
And deep beneath the rolling waves
In labyrinths of coral caves
An echo of a distant time
Comes willowing across the sand
And everything is green and submarine.

And no one called us to the land
And no one knows the where's or why's.
Something stirs and something tries
Starts to climb toward the light.

Strangers passing in the street
By chance two separate glances meet
And I am you and what I see is me.
And do I take you by the hand
And lead you through the land
And help me understand
The best I can.

And no one called us to the land
And no one crosses there alive.
No one speaks and no one tries
No one flies around the sun....

Almost everyday you fall
Upon my waking eyes,
Inviting and inciting me
To rise.
And through the window in the wall
Come streaming in on sunlight wings
A million bright ambassadors of morning.

And no one sings me lullabyes
And no one makes me close my eyes
So I throw the windows wide
And call to you across the sky....

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica, deliri alle ore 19:25
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martedì, 27 gennaio 2009

Ore 21.47.33
di stasera, Tersicore, programma di Fantascienza, Connettivismo e oscurità varie annegate in salse sonore elettroscure e acide.
Winamp puntato su RadioNation3.

Zoon - mr dj.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica, connettivismo, cyberlife alle ore 18:48
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martedì, 27 gennaio 2009

Infinitamente è un festival della cultura scientifica in chiave multidisciplinare che si terrà a Verona il 30 e 31 gennaio e 1° febbraio 2009.

Il Festival si propone di appassionare il vasto pubblico ai temi più attuali della ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale e delle neuroscienze, portando i protagonisti nel mondo scientifico a diretto contatto con il pubblico, al di fuori delle sedi istituzionali.

Saranno presenti scienziati di livello internazionale che parteciperanno ad una decina di incontri con il pubblico strutturati come talk-show, interviste, tavole rotonde di chiara impostazione divulgativa.

Tra i relatori interverranno Marco Ramoni, professore di Pediatria dell'Università di Harward, Semir Zeki, professore di Neuroscienze all'University College di Londra e Roberto Cordeschi, professore al Dipartimento di studi filosofici ed epistemiologici dell'Università La Sapienza di Roma.

Altri ospiti del Festival saranno docenti universitari come Roberto Giacobazzi, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Marina Bentivoglio, presidente della società Italiana di Neuroscienze e della Federazione Mondiale delle Società di Neuroscienze (ibro) e Giovanni Berlucchi, ordinario di Fisiologia dell'Ateneo scaligero.

Gli interventi si terranno in diverse sedi culturali della città: Accademia Agricoltura Scienze Lettere,Museo di Storia Naturale,Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Biblioteca Civica di Verona...


Durante il festival, presso le sale della Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti, sarà allestita un'importante mostra dedicata a
Mauritus Cornelius Escher (1898 -1972), il celebre artista e studioso olandese, noto per le sue straordinarie opere grafiche costruite sull'illusione e l'immaginazione e sviluppate attorno al ragionamento matematico. La mostra, intitolata La magia di Escher, rimarrà aperta al pubblico fino al 29 marzo 2009.

Il programma prevede inoltre rassegne cinematografiche al Cinema Rivoli, con la proiezione di film dedicati ai Robot, e due eventi musicali (uno di musica classica e uno dedicato al jazz).

Tutte le informazioni e il programma dettagliato sul
sito dedicato alla rassegna “Infinita-mente” e nel pieghevole scaricabile in pdf.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, studi e ricerche, cyberlife alle ore 11:30
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martedì, 27 gennaio 2009

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica alle ore 07:33
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martedì, 27 gennaio 2009

Nella veglia notturna, con il sonno che premeva sulle palpebre ma non mi lasciava scivolare nell’oblio e nel riposo agognato, riflettevo che mi sento una sorta di triste Don Chisciotte…
Presa dall’ardore di fantasmi che luccicano di blandizie, calpesto la mia vita, combatto battaglie senza senso né provento, dedico la mia energia a ombre destinate a svanire nel crepuscolo.
Poi, mi arresto un istante e mi pare di scorgere la vacuità di tutto ciò. E mi domando se questa strada conduce da qualche parte (come la mia stupidità o ingenuità mi induce a credere) oppure alla disfatta definitiva.
Perché viviamo in due mondi differenti, che non si incontreranno mai.
Perché, in fondo, non condividiamo lo stesso sogno.
La pioggia mi fa rabbrividire di timore, tristezza, con suo lugubre eco.
E annaspo nella mia solitudine.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in diario, solitudine, moi , male di vivere, speranza dissolta alle ore 07:32
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lunedì, 26 gennaio 2009

Come sei entrato nella mia Vita? Com'è possibile che fossi così indifesa? E non sei nemmeno entrato da una finestra, o da un lucernaio. Sei riuscito a trovare una fessura attraverso la quale mi hai trafitto il cuore.

Senti, forse ti cerco già da anni, ti cerco disordinatamente, a casaccio, e continuo a brancolare. Capisco che ti sto cercando da molto tempo come uno che cerca una finestra in una stanza piena di fumo.

Di nuovo notte. Dove sono spariti i giorni?
Io mi dissolvo e tu divieni reale.

Di volta in volta ti crei in me. Non siamo vivi, ricordi? Ma è vivo tutto ciò che hai scritto. La tua vita è la mia. Il tuo viso. Lo disegno nella mente, ne ripasso ogni linea. Ti vesto, ti spoglio, adagio, un capo dopo l'altro.
Se potessi, ti comprerei una casa grande, enorme, capace di contenere la tua anima, e la riempirei con tutti i tuoi sogni, grandi e piccoli.

Basta, vieni con il tuo corpo, nella tua interezza, nella tua concretezza, completa o parziale, divisa o moltiplicata. Ma vieni a braccia aperte.

Vieni mio diletto, giaci dentro di me.

Mi stringerai ancora più forte e mi bacerai con tutta l'anima, come se, così facendo, riversassi in me tutto quel che è racchiuso e celato in te, che si aprirà e si svelerà nel mio corpo, piano piano, finché tutto si scioglierà. Tutto quello che è fra te e te, ma ora è anche un po’ fra te e me. Si scioglierà nella mia bocca, nella lingua, nel naso. Verrà assorbito. Solo allora, forse, riusciremo a staccarci e a guardarci con occhi languidi, mentre io sussurrerò senza respiro.

Dopo aver fatto l'Amore, dormiremo abbracciati. La tua schiena contro il mio ventre. E io ti stringerò le dita dei piedi intorno alle caviglie, come delle mollette, perché tu non possa volar via la notte. Saremo come un'immagine su un libro di scienze: un frutto tagliato a metà, tu la buccia e io il torsolo.

(da “Che tu sia per me il coltello” di D. Grossman)

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in libri, deliri, sublimazione di sospiri alle ore 14:24
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domenica, 25 gennaio 2009

Sul mio blog "Parerga e Paralipomena", una panoramica sulle “Stanze di Dzyan”, misterioso testo che Helena Blavatsky divulgò quale base della sua dottrina teosofica e che propone interessanti parallelismi con altre teorie cosmogoniche ed evoluzionistiche tramandate da popoli antichi, alcune delle quali riprese dalla cosiddetta “archeologia eretica”.

Leggi l'articolo e scarica il file il pdf con il testo tradotto in italiano dell'opera.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in cultura, esoterismo, studi e ricerche alle ore 18:19
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domenica, 25 gennaio 2009
Luce erompe
Negli antri segreti
Vaiola la terra
Come olio bollente
Che in lacrime
Scava la carne

Sangue fiorisce
Allo zenit
Dell’alba fantasma
Bocciolo scarlatto
Che subito perisce
Di vita mortale

Piaghe non lenite
Suppurano
Tristezza di presenza
Rantolano
Nel sudario celeste
Ove esistenza è avvolta
Nel silenzio Nimiel78 sospirò in poesia, male di vivere, annientamento cosmico, anima esulcerata alle ore 11:07
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sabato, 24 gennaio 2009
by Federico Bebber

Stagno di buio
Groviglio di spazio
Nebbie spleenetiche

Tale il campo
Desolato
Grave d’aria immota
Ove si spezzò l’ala
Del troppo umano sentire

Baratro di mare
Muto
Che accoglie un grido
Di memorie lontane
Di vite perse

Fossa comune
In arido fiume
Per gli arresi in oblio
Dell’utopia bendata

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in poesia, nero abisso, annientamento cosmico, anima esulcerata, speranza dissolta alle ore 17:16
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sabato, 24 gennaio 2009

Già il buon Leopardi, nella celeberrima “A Silvia”, scrisse “all’apparir del vero, tu misera cadesti”.
Andando oltre la specificità di questa poesia, il senso del verso è che acquisire consapevolezza e conoscenza comporta sempre un mettersi in discussione e sovente pure una buona dose di delusione e mestizia.
Senza inoltrarmi nel ginepraio amazzonico di una lunga disquisizione, ho riportato tale citazione per annunciare l’interruzione (brusca e prematura) del mio podcast, “Eclipse”.
Solleticata da alcuni dubbi, sono andata in cerca di informazioni e, come sospettavo, per una trasmissione in podcasting che mandi in onda brani musicali originali è necessaria sia un’apposita licenza SIAE, che prevede la stipula di un contratto pagamento, sia l’autorizzazione delle case discografiche.
Il mio intento, in ogni caso, era assolutamente divulgativo e amatoriale, non ci avrei guadagnato un centesimo e, anzi, avrei fatto pubblicità gratuita a gruppi e musicisti.
Come si suol dire “dura lex, sed lex”.
Il rammarico si raddoppia, tuttavia, al pensiero che su argomenti ben più importanti di un misconosciuto podcast amatoriale, la legge non sia uguale per tutti e, anzi, chi meglio riesce ad aggirarla è un gran furbone non un mascalzone.

Per informazioni è consultabile il sito della SIAE e questo link.

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in diario, podcast alle ore 14:20
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venerdì, 23 gennaio 2009

Attends-toi à c'que je me traîne
A tes pieds, Laura, j'ai constaté que même

Un silence de toi pouvait pousser mon rire à mourir

Attends-moi, toi tu es la reine,
Des sommets, l'orage sévit dans les plaines
Tu ne m'entends pas, je suis parasité malgré moi

Elle a su, simplement
Enfermer mon coeur dans son appartement

Avec ou sans toi, j'ai quelques problèmes
Tu t'en fous, Laura, j'suis désolé quand même
Si tu vas par là, ça me convient aussi dépose-moi

Encore une fois, c'est d'en bas que j'appelle
Elle se penche parfois de son nid d'hirondelle
Daigne me recevoir, ne me laisse pas de place pour m'asseoir

Elle a su, simplement,
Changer les clefs de son coeur et de l'appartement

Attends toi, à c'que je me traîne
A tes pieds, Laura, en attendant je sais
Que le jour viendra, où je pourrai en mourir de rire

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica, solitudine alle ore 20:41
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venerdì, 23 gennaio 2009

Nelle parole non trovo più suono che possa oscillare in armonia grave o acuta per istoriare l’emozione del tuo respiro, mia psychè vitale, che guizza in brividi sulla mia pelle.
Mio Re, mio Signore perfetto, a te la mia carne e la mia anima in dono su altari mistici nell’oltre-tempo. A te brindo ebbra del tuo elisir che mi accalora in estasi iperborea.
Tu, che in impeccabile sincronia e comunione integri la mia essenza. Tu, mia esaltazione e completamento dell’umano e dell’inumano che sono in me.
Mia vita…

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in deliri, moi , sublimazione di sospiri alle ore 09:19
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giovedì, 22 gennaio 2009

Il Filosofo Dissolto

Perché la Notte è mia Maestra: oscuro il mio volto, ottenebro il mio cuore
(dai “Pensieri” del Filosofo Dissolto)

Le ombre si allungano fino a sfiorare l’orizzonte, immobilizzate nella loro immaterialità. Una soltanto si muove. Ora presso l’angolo della via… Ora – là! – dietro il cancello della vecchia casa. Essa sguscia e ti volti per scorgere quella strana folata che ti ha sfiorato facendoti rabbrividire. Un soffio caldo come l’aroma che sprigiona una tazza di cioccolata bollente e gelido come la mano dei cadaveri delle tavole di Jeronymous Bosch. Non vorrei essere quegli occhi che vedono tanto odio e amore senza nulla provare. Non vorrei essere quell’anima che, vuota e piena, prova tutto e nulla.
Toccano terra i suoi passi… Eppure, mettiti in ascolto, non sentirai alcun rumore. Tic, toc: un orologio? I suoi passi non fanno rumore. Danzante nell’aria appena sopra il terreno, si muove. Lo vedi, sempre che tu lo riesca a vedere, camminare come ogni altro mortale. Nelle scarpe nere un po’ logore, le suole che racconterebbero fiabe sui sentieri calpestati. Dove sta andando ora? Presta attenzione! Ma i suoi passi non fanno rumore…

La sera mi culla il peana del Temporale, il requiem della Pioggia leggera
(dai “Pensieri” del Filosofo Dissolto)

Mi hanno detto due vecchie chiacchierone che un dì d’estate, all’alba, mentre preparavano secondo gli antichi usi un fragrante caffè, lo udirono parlare. Erano fiori le sillabe (orchidee bianche per gli orchi avidi d’oro e fanciulle, appassite rose per gli amanti infelici, iris bagnati di rugiada per le fate maliziose, gigli inariditi per gli altari senza spose), melodia il dettare i suoi Pensieri. Sporgiamoci verso il suo alloggio, vogliamo sentire la sua saggezza. Egli ha casa dove il suo irrequieto andare lo trascina, non vi è dimora abbastanza sicura (sine cura) da trattenerlo con le sue lusinghe, con la sua certezza.
Basta con queste sciocchezze: non sai che nessuno può vederlo? Forse nessuno lo vide mai. Forse nemmeno è nato e non esiste oggi… Eppure si narrano leggende, incise persino sulle carrozze dei metrò, su quest’Om-bra d’uomo che ti passa accanto e non vedi, che cerchi ovunque e non scorgi mai.

Morirei per un assaggio d’Infinito
(dai “Pensieri” del Filosofo Dissolto)

Le canzoni che cantiamo nel cercare di portare a termine un’altra giornata, i sorrisi che lasciamo in dono a chi ci passa accanto. Le amarezze che si celano dietro le nostre maschere, le ferite che bende sature di sangue ormai stentano a celare. Egli ha un vortice nel petto che tutto provò senza lasciar più nulla. Sparto il sale su una novella Cartagine. Senza alcun trionfatore, questa volta.
Visse, un tempo?
Probabilmente sotto una delle sue camaleontiche spoglie l’hai incontrato, gli hai parlato. Ma non ricordi nulla di lui. E come potresti? Ombra fu, ombra è ritornato.

La Fortuna mi ha dato in sorte di avere un Destino
(dai “Pensieri” del Filosofo Dissolto)

Ci fu un tempo in cui aveva un Nome, un Volto. Ma un giorno si mise a pensare e cadde dal Paradiso. Tentò di continuare a vivere come prima, ma non fu possibile. Giorno dopo giorno le sue parvenze si affievolivano, sbiadivano. Ed era come se mai fosse esistito.
Fade to black
La luna è più pallida questa sera, sta per cadere la neve. Guarda il nostro satellite: quelle sembianze candide e piene di millenarie cicatrici gli somigliano.
Che si sia fermato sotto un abete a riposare? Lo immagino sospirare, sospinto dal nulla che può possedere, dai sogni che non può avere, dal passato più incerto e flebile del suo stesso essere. E, infiammato da quel dolce tragico furor straziante, intreccia i suoi Pensieri. Che sia Saggezza di druidi antichi o Malinconia di un’anima che non ha spazio in questo mondo?

Possiedo ali e catene
(dai “Pensieri” del Filosofo Dissolto)

Le ali a Dedalo servirono più ad incatenarlo per sempre al dolore per la morte del figlio che ad innalzarsi dalla prigionia del labirinto.
Un fruscio sordo, una fragranza vivida, il fuggire rapido di un’ombra… E’ lui, non c’è dubbio. Corri, corri a vedere! Tendi l’orecchio, cosa senti?
Il mare un giorno cantò per lui la canzone dell’Esistenza. Da allora, nelle notti in cui si abbandona alla fallace illusione di essere, schiude le labbra per ripetere le stesse note.
Lo spazio vortica intorno a lui, ma egli è solo.

Non voglio essere, se non posso Essere
(dai “Pensieri” del Filosofo Dissolto)

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in deliri, miei scritti, frammenti incompiuti alle ore 19:25
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giovedì, 22 gennaio 2009

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in musica alle ore 19:04
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giovedì, 22 gennaio 2009

Mi manca distrarre la mente dall’obbrobrio quotidiano, sordido stagno di piranha famelici o stasi abulica di nauseabonde vacuità, riposare immersa nella vertigine dell’arte, nello stupore della natura, nell’entusiasmo dello studio.
Come una spugna empatica assorbo le tensioni, che si accumulano sulle mie pregresse.
Dove si è smarrito il silenzio? Dove il sorriso?
La nebbia persistente che affanna giorni sempre più gravosi, diviene il mio respiro, mi attossica col suo fumo apatico.
Zattera sperduta senza orizzonte.

"Fra sí contrari vènti in frale barca
mi trovo in alto mar senza governo,
sí lieve di saver, d'error sí carca
ch'i' medesmo non so quel ch'io mi voglio,
et tremo a mezza state, ardendo il verno"
(F. Petrarca)

Nel silenzio Nimiel78 sospirò in solitudine, male di vivere, anima esulcerata, speranza dissolta alle ore 11:50
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